SHOCK LINE E DUE DITTE MOLISANE FIRMANO RIVOLUZIONE IMBALLAGGI
PRIMONUMERO 10 Novembre 2011 - News sull’innovativo processo di stampa per la personalizzazione degli imballaggi messo a punto da Shock Line, Pringraf Industria Grafica e Officina Quack. ARGOMENTI: Realizzazione di prototipi o piccole tirature di imballi e confezioni...
Innovativo processo di stampa per la personalizzazione degli imballaggi
Nuovo superlativo risultato per l’azienda termolese “Shock Line” di Termoli, protagonista, assieme ad altre due ditte molisane, la Pringraf Industria Grafica di Campochiaro e l’Officina Quack di Campobasso, di un innovativo processo di stampa per la personalizzazione degli imballaggi. L’idea è stata presentata a Milano in anteprima nazionale lo scorso 5 novembre, alla manifestazione Visual Communication 2011. Le tre aziende molisane, unitamente a Roland DG, produttore di attrezzature da stampa giapponese, hanno condiviso questa innovazione con gli operatori del settore presenti alla kermesse milanese in un affollato seminario. In questo modo è da oggi possibile realizzare anche un singolo pezzo d’imballo ad altissima qualitàriducendo drasticamente costi e tempi di consegna anche del 90 per cento. Un’innovazione con un valore unico nel settore dove, sino ad oggi, la personalizzazione oppure la realizzazione di prototipi era vincolata ai costi dell’impianto di stampa e alla produzione di grandi quantitativi.
Questa nuova tecnologia permette alle piccole e medie aziende di produrre micro tirature rispondendo ad una richiesta sempre maggiore del mercato attuale: ridurre le scorte di magazzino e produrre esemplari unici o con piccole tirature.
In questo modo, le aziende che devono lanciare un nuovo prodotto possono da subito testare l’appeal di nuovi prodotti sul mercato riducendo notevolmente i costi di ricerca, sviluppo e pre-produzione.
Per Giuseppe Prioriello, amministratore della Pringraf «le tre aziende sono l’esempio concreto di come collaborare per creare nuovi spazi di mercato in un concetto di cooperazione che esalta le eccellenze locali, tanto da poter lavorare insieme a multinazionali di settore, superando agevolmente quello che può essere un limite legato alla delocalizzazione».